Il respiro è vita. tutto il nostro comportamento, lo stato fisico e mentale sono derivati dal modo in cui respiriamo, pertanto la qualità della nostra vita è "come noi respiriamo".
Ma abbiamo mai pensato se lo sappiamo fare bene? Certamente no.
Spesso lo stress non permette una respirazione sufficente a incamerare quell'energia che ci necessita, perchè respirare è soprattutto incamerare energia.
Non ci si ricorda più di come si deve respirare,a volte purtroppo non l'abbiamo mai saputo fare, ed ecco che problemi fisici come ansia, insonnia, colite, lonbagini,ecc. ci assalgono e incidono sulla qualità della vita.
Vediamo come i nostri organi sono coinvolti in questo meccanismo; la Medicina Tradizionale cinese ne studia le funzioni e gli effetti e riesce a dare una visione chiara di quello che succede respirando.
Per questo vi segnalo un ottimo articolo ripreso dal sito
www.taijiquancuneo.it.
L’ARTE CINESE DEL RESPIRO
Medicina tradizionale cinese “MTC”
Secondo gli orientali (prevalentemente in Cina) il polmone è il “tetto degli organi”, una sorta di coperchio posto alla sommità della cavità toracica. Viene definito il maestro del soffio poiché assume l’aria esterna e attraverso la respirazione controlla il flusso dell’energia vitale (QI) nell’intero organismo.
In relazione al QI il polmone opera con due diverse attività: discendente e liquefacente o circolante e disseminante.
Così allo stesso modo attraverso le narici il polmone elimina l’aria “impura”, le impurità eteree individuali. Ogni atto respiratorio si compone di una fase inspiratoria dal polmone al rene ed una espiratoria dal rene al polmone. I polmoni regolano la via delle acque, cioè diffondono l’acqua (i liquidi) e la fanno scendere verso il basso; nella fase discendente il polmone porta i liquidi in basso e nel bacino (crogiolo della yuanqi) e qui l’acqua si trasforma in vapore che risale in alto ad umidificare i polmoni. E’ naturale, quindi, che in caso di esaurimento dell’energia primordiale (QI) nei soggetti anziani, ammalati, deboli ecc. i polmoni si seccano con accumulo di espettorato e in più, se il polmone non diffonde in basso i liquidi, si potrebbero avere problemi urologici.
Riassumendo, secondo la MTC i polmoni sono l’origine superiore dell’acqua e tutti gli edemi del viso e della parte superiore del corpo sono dovuti a sue disfunzioni; il polmone governa l’esterno del corpo (l’organo più grande) ed il suo splendore si riflette sui peli e sul sistema tegumentario, ovverosia i polmoni gestiscono la salute della cute ed annessi e se il QI è insufficiente la pelle è secca ed opaca, poco resistente ai traumi ed alle infezioni e si rimargina con difficoltà.
Il polmone si apre nel naso e la gola è definita “porta dei polmoni”; le corde vocali sono definite “casa dei polmoni” e pertanto afonie, laringiti, corditi e rinofaringiti acute sono spesso legate a deficit del QI del polmone.
Nel polmone risiede il soffio essenziale dell’istinto di vita dello spirito di conservazione, spirito attivo durante tutta la gravidanza e la cui forza si esprime nell’urlo del neonato all’espansione del polmone, spirito torbido legato alla madre, alla terra, al sangue, che ci dona la voglia di respirare, mangiare e di soddisfare tutti gli istinti più elementari che ci tengono in vita.
Autocoscienza della respirazione
Lo studio e la pratica della respirazione richiedono tempo soltanto perché ci siamo dimenticati di qualsiasi forma di consapevolezza della respirazione, ma la consapevolezza può ridivenire parte costante del nostro modo d’essere, di agire, sentire e pensare. Possiamo respirare facendo fare ciò che desideriamo al nostro respiro, oppure ignorarlo lasciando che il corpo inizi istintivamente a respirare: per fortuna la respirazione avviene per riflesso anche perché il corpo altrimenti non può funzionare, cosicché se il controllo cosciente della respirazione viene a mancare, ecco che qualche parte non cosciente della mente se ne fa carico e rimette in moto il funzionamento.
Ed ecco che si arriva al problema con il quale dobbiamo fare i conti quando ci occupiamo della respirazione: dobbiamo riportare al nostro stato di consapevolezza un’intera area di noi stessi che avevamo rimosso; abbiamo agito come se questa funzione non esistesse ed ora occorre reintegrarla progressivamente con la nostra cognizione in modo che il processo del respiro divenga una vera dimensione di noi stessi; solamente con la consapevolezza costante e l’esperienza acquisita saremo in grado di capire (scoprire) ciò che accade quando respiriamo. Esercizi come la respirazione addominale, la visualizzazione ed il controllo mentale della respirazione daranno il risveglio di un’intera parte di noi, di un aspetto completamente nuovo del nostro esistere di cui non c’eravamo mai resi conto.
Respirazione addominale
Alla base della ginnastica medica c’è il meccanismo della respirazione addominale, che consiste in un aumento dell’escursione respiratoria diaframmatica e in una riduzione dell’uso degli altri muscoli respiratori nella contrazione ed espansione addominale collegata ai fenomeni dell’inspirazione e dell’espirazione. Tale respirazione attiva le funzioni degli organi toraco-addominali: polmone, cuore, fegato, pancreas e milza; esercita un automassaggio su tutti i visceri: esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, colecisti e vescica; esercita benefici effetti sulle dinamiche pressorie toraciche ed addominali, sulla colonna, sulla circolazione linfatica, venosa ed arteriosa e sulla psiche.
I principali tipi di respirazione addominale sono:
1) respirazione addominale naturale
2) respirazione addominale paradossa o retrograda
Respirazione addominale naturale
Detta anche “secondo corrente”, la respirazione addominale naturale prevede che l’addome si dilati (espanda) durante l’inspirazione e si contragga (ritragga) con l’espirazione in modo contemporaneo alla discesa respiratoria ed alla salita respiratoria, rispettivamente, del diaframma: l’inspirazione va effettuata dal naso o da bocca-naso, mentre la punta della lingua massaggia il palato (dove provoca solletico); intanto s’immagina di dirigere (visualizzare) il respiro e il QI diretti al “DANTIAN” ( tan-tien, ipotetico centro di energia vitale situato 2-3 cm sotto l’ombelico), si trattiene il fiato (apnea), quindi si espira contraendo il basso addome e gli sfinteri anale e uretrale, sempre concentrati sul “DANTIAN”.
Respirazione addominale paradossa
Detta anche “contro corrente”, la respirazione addominale paradossa o retrograda prevede che l’addome si contragga durante l’inspirazione e si dilati in fase espiratoria, mantenendo invariate le metodiche linguali e buccali già descritte per la respirazione addominale naturale.
Occorre inspirare (attraverso il naso) e contemporaneamente dirigere l’energia vitale (QI) al “dantian” mentre si contrae la parete addominale; si trattiene il fiato (apnea) per alcuni secondi sempre concentrati sul “dantian”, forzando con la punta della lingua il palato e contraendo gli sfinteri anale e vescicale, infine si espira (attraverso il naso), espandendo l’addome sempre concentrati sul “dantian”.
Concentrazione mentale sul dantian
Si tratta dell’applicazione più logica della ginnastica energetica sui punti (meridiani) utilizzati in agopuntura; ha lo scopo di attivare la loro funzione a scopo preventivo e terapeutico.
Dantian significa letteralmente campo (tian) del cinabro (dan).
E’ compito della ginnastica medica stimolare, attraverso la combinazione di posture, respirazione e controllo mentale, la produzione di un “elisir” (il cinabro “dan”) capace di mantenere un attivo equilibrio e stato energetico, atto a favorire la salute e la longevità.
L’antica teoria alchemica della medicina cinese, sviluppata nel 200 d.C., sostiene che esistono innumerevoli metodi per produrre “l’elisir di lunga e sana vita”: alcuni farmacologici e dunque alchemici sono indirizzati allo studio delle sostanze o combinazioni di sostanze che producono dei “tonici” di uso esogeno; altri, tra cui il principale è il “QI GONG”, s’interessano della produzione dell’elisir interno che si distilla dalle proprie energie (respiro), sfruttando il “campo del cinabro” o DANTIAN. Quindi il Dantian è considerato una sorta di alambicco che può produrre la quintessenza energetica allo scopo di prolungare e migliorare la vita.
Ansia, stresso, insonnia, cervicalgie, lombagini, vertigini, possono essere affrontate con una ginnastica respiratoria, con il massaggio con lo shiatsu, con la riflessologia plantare, con i Fiori di Bach.
A Roma presso lo STUDIO DI FISIOTERAPIA SHIATSU vengono usate tecniche atte a ristabilire quell'equilibrio energetico di cui abbiamo bisogno in maniera naturale, ed a combattere quei fenomeni di cui parlavamo e che spesso sono condizionanti per una vita serena.
Per informazioni tel. 0688327012.
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